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S Maria di Gesù
Piano Santa
Maria, 28 - 91011 Alcamo (TP)
tel.
0924 502971
e-mail:
alcamo@ofmsicilia.it ;
psmdigesualcamo@virgilio.it
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Poco o nulla si conosce della primitiva chiesa di
Santa Maria di Gesù fondata dal
Beato Arcangelo intorno alla prima metà
del sec. XV, un tempo in aperta campagna, a circa 300 metri dalla cinta
muraria della città.
Il De Blasi ricorda che all 'età di 45 anni, nel 1762, mentre la chiesa
era in fase di ampliamento, un 'iscrizione in latino che si trovava in
una trave dell 'antico tetto fu incisa su una lapide marmorea e posta
sul lato sinistro della porta d' ingresso della chiesa. Tale iscrizione
testimonia che la chiesa è stata eretta dalla Beato Arcangelo intorno al
1450 e nel 1742, prima della costruzione dell 'attuale chiesa, il
convento fu trasformato in sua memoria in ritiro, un luogo cioè dedicato
a condurre una vita austera, dedicata a preghiere diurne e notturne
avente lo scopo di perfezionare l' anima.
Successivamente la chiesa subì delle trasformazioni,
tra le quali la più importante fu quella tenutasi tra il 1762 e il 1776,
in cui fu costruita la chiesa attuale. Nell'800, con la soppressione
degli Ordini Religiosi il convento fu dal Governo ceduto al Comune che
lo destinava a ricovero di mendicità. I frati nel 1888 l' ottennero in
affitto e 11 anni dopo lo acquistarono. Nel 1901 si pavimentò la chiesa
con lastre di marmo e si fecero gli affreschi della volta e delle pareti
eseguiti dal padovano Carlo Righetti e raffiguranti i momenti più
salienti della vita di S. Francesco d'Assisi.
Nel 1910 costituirono sull 'area meridionale un nuovo dormitorio con 10
celle per i chierici e nel 1920 la chiesa venne elevata a parrocchia
autonoma.
Per questo motivo la chiesa è costituita da diversi
elementi artistici appartenenti a riversi periodi storici, in particolar
modo gotici e rinascimentali.
I governatori di Alcamo Federico Enriquez e Anna I Caprera , oltre a
sovvenzionare la costruzione della chiesa e del convento, hanno
commissionato per essa una splendida tela, raffigurante la Madonna
(detta Greca), con ai lati S. Francesco e S. Benedetto e in ginocchio Il
conte Federico Enriquez e tre damigelle accanto ad Anna I Caprera. Non
si conosce l' autore di questo quadro.
Si suppone che sia stato un pittore palermitano, di nome Pietro
Ruzzolone.
Recentemente la chiesa è stata
impreziosita dai lavori di adattamento liturgico del presbiterio e
dell'ambone.
I frati
minori, molto apprezzati dal popolo, sono impegnati in un'intensa attività
pastorale, essendo il convento posto in un quartiere molto popolato. Nella
parrocchia sono presenti diverse realtà ecclesiali (l'Ordine Francescano
Secolare, la Gioventù Francescana, l'Azione Cattolica, il Volontariato
Vincenziano, l'Associazione Beato Arcangelo, gli Amici di Sant'Antonio...)
che collaborano con la fraternità per portare al popolo un messaggio di pace
e di speranza.
I frati, inoltre, assistono i due
monasteri di clarisse
presenti nella città.
STORIA DEL CONVENTO
Quella del convento è una
storia che arricchisce quella della chiesa, la quale è stata sempre unita
alla vita francescana del convento, dove ha vissuto il Beato Arcangelo.
Eccone la cronologia che aiuta a capire meglio le tappe fondamentali della
sua formazione.
1430-
Il Beato Arcangelo da Calatafimi fondò il convento di S. Maria di Gesù. per
mandato del Beato Matteo d' Agrigento.
1446- Il 26 luglio muore il Beato Arcangelo
1507- Il convento fu restaurato e la chiesa ricostruita a
spese del benefattore D. Enriquez da Cabrera, conte di Modica e signore di
Alcamo.
1742- Il convento divenne casa di ritiro e accolse
religiosi di grande perfezione.
1762- Il P. Lorenzo da Casteltermini ingrandi ingrandi la
chiesa e il convento con un altro corridoio e camere.
1836- Il 9 settembre, viene beatificato il Beato Arcangelo.
1866- Il Demanio cedeva il convento al Municipio e questi
lo destinava per ricovero di mendicità, ma affittava le camere del piano
superiore.
1888- Il P. Ignazio Fleres, Ministro Provinciale, prendeva
in affitto il convento dal Comune e ricostituiva la famiglia francescana.
1910- Il P. Guardiano P. Salvatore Lascaris costruì sull
'ala meridionale un corridoio con dieci camere per i chierici.
1912- P. Bonaventura Trapolino trasformò dette camere in un
grande dormitorio per studenti probandi.
1960- Il convento venne quasi interamente ristrutturato con
rifacimento dei tetti e dei pavimenti.
1961- In occasione del V centenario dell della morte del B
Arcangelo da Calatafimi, si fece la ricognizione del suo corpo, lo si pose
in un' artistica urna e si celebrarono i festeggiamenti.
1978- Vengono restaurate le grotte del B. Arcangelo da
Calatafimi.
1984- Si pavimentano i corridoi del convento, si
ristrutturano le camere, costruendo la cucina e diverse camere.
Visita il sito ufficiale della parrocchia:
http://www.santamarialcamo.it
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