S Maria di Gesù

Piano Santa Maria, 28 - 91011 Alcamo (TP) 

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Poco o nulla si conosce della primitiva chiesa di Santa Maria di Gesù fondata dal Beato Arcangelo intorno alla prima metà del sec. XV, un tempo in aperta campagna, a circa 300 metri dalla cinta muraria della città.
Il De Blasi ricorda che all 'età di 45 anni, nel 1762, mentre la chiesa era in fase di ampliamento, un 'iscrizione in latino che si trovava in una trave dell 'antico tetto fu incisa su una lapide marmorea e posta sul lato sinistro della porta d' ingresso della chiesa. Tale iscrizione testimonia che la chiesa è stata eretta dalla Beato Arcangelo intorno al 1450 e nel 1742, prima della costruzione dell 'attuale chiesa, il convento fu trasformato in sua memoria in ritiro, un luogo cioè dedicato a condurre una vita austera, dedicata a preghiere diurne e notturne avente lo scopo di perfezionare l' anima.

Successivamente la chiesa subì delle trasformazioni, tra le quali la più importante fu quella tenutasi tra il 1762 e il 1776, in cui fu costruita la chiesa attuale. Nell'800, con la soppressione degli Ordini Religiosi il convento fu dal Governo ceduto al Comune che lo destinava a ricovero di mendicità. I frati nel 1888 l' ottennero in affitto e 11 anni dopo lo acquistarono. Nel 1901 si pavimentò la chiesa con lastre di marmo e si fecero gli affreschi della volta e delle pareti eseguiti dal padovano Carlo Righetti e raffiguranti i momenti più salienti della vita di S. Francesco d'Assisi.
Nel 1910 costituirono sull 'area meridionale un nuovo dormitorio con 10 celle per i chierici e nel 1920 la chiesa venne elevata a parrocchia autonoma.

Per questo motivo la chiesa è costituita da diversi elementi artistici appartenenti a riversi periodi storici, in particolar modo gotici e rinascimentali.
I governatori di Alcamo Federico Enriquez e Anna I Caprera , oltre a sovvenzionare la costruzione della chiesa e del convento, hanno commissionato per essa una splendida tela, raffigurante la Madonna (detta Greca), con ai lati S. Francesco e S. Benedetto e in ginocchio Il conte Federico Enriquez e tre damigelle accanto ad Anna I Caprera. Non si conosce l' autore di questo quadro.
Si suppone che sia stato un pittore palermitano, di nome Pietro Ruzzolone.

Recentemente la chiesa è stata impreziosita dai lavori di adattamento liturgico del presbiterio e dell'ambone.

I frati minori, molto apprezzati dal popolo, sono impegnati in un'intensa attività pastorale, essendo il convento posto in un quartiere molto popolato. Nella parrocchia sono presenti diverse realtà ecclesiali (l'Ordine Francescano Secolare, la Gioventù Francescana, l'Azione Cattolica, il Volontariato Vincenziano, l'Associazione Beato Arcangelo, gli Amici di Sant'Antonio...) che collaborano con la fraternità per portare al popolo un messaggio di pace e di speranza. I frati, inoltre, assistono i due monasteri di clarisse presenti nella città.

STORIA DEL CONVENTO

Quella del convento è una storia che arricchisce quella della chiesa, la quale è stata sempre unita alla vita francescana del convento, dove ha vissuto il Beato Arcangelo.
Eccone la cronologia che aiuta a capire meglio le tappe fondamentali della sua formazione.

1430- Il Beato Arcangelo da Calatafimi fondò il convento di S. Maria di Gesù. per mandato del Beato Matteo d' Agrigento.
1446- Il 26 luglio muore il Beato Arcangelo
1507- Il convento fu restaurato e la chiesa ricostruita a spese del benefattore D. Enriquez da Cabrera, conte di Modica e signore di Alcamo.
1742- Il convento divenne casa di ritiro e accolse religiosi di grande perfezione.
1762- Il P. Lorenzo da Casteltermini ingrandi ingrandi la chiesa e il convento con un altro corridoio e camere.
1836- Il 9 settembre, viene beatificato il Beato Arcangelo.
1866- Il Demanio cedeva il convento al Municipio e questi lo destinava per ricovero di mendicità, ma affittava le camere del piano superiore.
1888- Il P. Ignazio Fleres, Ministro Provinciale, prendeva in affitto il convento dal Comune e ricostituiva la famiglia francescana.
1910- Il P. Guardiano P. Salvatore Lascaris costruì sull 'ala meridionale un corridoio con dieci camere per i chierici.
1912- P. Bonaventura Trapolino trasformò dette camere in un grande dormitorio per studenti probandi.
1960- Il convento venne quasi interamente ristrutturato con rifacimento dei tetti e dei pavimenti.
1961- In occasione del V centenario dell della morte del B Arcangelo da Calatafimi, si fece la ricognizione del suo corpo, lo si pose in un' artistica urna e si celebrarono i festeggiamenti.
1978- Vengono restaurate le grotte del B. Arcangelo da Calatafimi.
1984- Si pavimentano i corridoi del convento, si ristrutturano le camere, costruendo la cucina e diverse camere.

 

Visita il sito ufficiale della parrocchia: http://www.santamarialcamo.it

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