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FESTA DI S. BENEDETTO
Liturgia della parola (1)
Inno
O fonte dell'amore, o immensa carità,
o Spirito che regni per sempre in ogni età,
A te con gioia canti chi vive e crede in te
innalzi lodi e inni chi t'ama e spera in te.
Tu sei pastore e guida di questa umanità,
i popoli del mondo raccogli in unità.
Tu reggi la tua Chiesa, le doni verità,
i figli tuoi eletti conduci a santità.
Orazione
O Dio nostro Padre, che in Cristo tua parola
vivente
ci hai dato il modello dell’uomo nuovo,
fa’ che lo Spirito Santo, ci renda non solo
uditori,
ma realizzatori del vangelo,
perché tutto il mondo ti conosca e glorifichi il
tuo nome.
Per Cristo nostro Signore
I Lettura (Gn
12,1-4)
Vattene dal tuo paese,
dalla casa di tuo padre e vieni
Dal libro della Genesi
Il Signore disse ad Abram: «Vàttene dal tuo
paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti
indicherò. Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome
e diventerai una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti
malediranno maledirò e in te si diranno benedette tutte le famiglie della
terra».
Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il
Signore.
Parola di Dio.
Salmo responsoriale
(Sal 1)
R. Beati quelli
che ascoltano la parola di Dio
e la vivono ogni giorno.
Beato l’uomo che non segue il consiglio degli
empi
non indugia sulla via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti,
ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte.
Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non appassiranno mai;
riusciranno tutte le sue opere.
Non così non così gli empi:
ma come pula che il vento disperde.
il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina.
Orazione
O Dio, che hai dato a san Benedetto la grazia
di seguire Cristo povero e umile,
concedi anche a noi di vivere pienamente
la nostra vocazione battesimale,
per giungere alla perfetta carità
che ci hai proposto nel tuo Figlio.
Egli è Dio…
II Lettura (I
Cor 12,31-13,13)
La carità non avrà mai
fine.
Dalla prima lettera ai Corinzi di san Paolo
Apostolo
Fratelli, aspirate ai carismi più grandi, e io vi
mostrerò una via migliore di tutte.
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli
angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo
che tintinna.
E se avessi il dono della profezia e conoscessi
tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da
trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e
dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.
La carità è paziente, è benigna la carità; non è
invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non
cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non
gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie
scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la
nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto
scomparirà.
Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da
bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho
abbandonato.
Ora vediamo come in uno specchio, in maniera
confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma
allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto.
Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede,
la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!
Salmo responsoriale
(Sal 14)
R. Chi salirà la
montagna del Signore?
Chi ha mani innocenti e cuore puro
Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sul tuo santo monte?
colui che cammina senza colpa,
agisce con giustizia e parla lealmente.
Chi non dice calunnia con la sua lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulto al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
Anche se giura a suo danno non cambia.
Egli presta denaro senza fare usura
e non accetta dono contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.
Orazione
O Dio che nell’amore verso di te e i fratelli
hai compendiato i tuoi comandamenti,
fa’ che ad imitazione di san Benedetto
dedichiamo la nostra vita a servizio del
prossimo,
per essere da te benedetti nel regno dei cieli.
Per Cristo nostro Signore.
Canto al vangelo
Alleluia, alleluia.
Beati i poveri di spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia
Vangelo
(Mc 10, 17-30)
Va’, vendi quello che hai,
poi vieni e seguimi.
Dal Vangelo secondo Marco
Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale
gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò:
«Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?».
Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno
è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non
commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare,
onora il padre e la madre».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste
cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza».
Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una
cosa sola ti manca: và, vendi quello che hai e dállo ai poveri e avrai un tesoro
in cielo; poi vieni e seguimi».
Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne
andò afflitto, poiché aveva molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi
discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel
regno di Dio!».
I discepoli rimasero stupefatti a queste sue
parole; ma Gesù riprese: «Figlioli, com'è difficile entrare nel regno di Dio!
E` più facile che un cammello passi per la cruna
di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio».
Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro:
«E chi mai si può salvare?».
Ma Gesù, guardandoli, disse: «Impossibile presso
gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio».
Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo
lasciato tutto e ti abbiamo seguito».
Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c'è
nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o
campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva gia al presente cento
volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a
persecuzioni, e nel futuro la vita eterna”.
Parola del Signore.
Omelia
Preghiera litanica
Supplichiamo Dio padre sorgente di ogni santità
perché con l’esempio e l’aiuto di S. Benedetto
ci conceda di vivere in conformità con il nostro battesimo.
L. Rendici santi, Signore, perché tu sei
santo
Padre santo, tu vuoi che ci chiamiamo e siamo realmente tuoi
figli:
fa’che la Chiesa ti glorifichi su tutta la terra con la luce
della sua santità.
Padre santo che ci inviti a camminare
in maniera degna della nostra vocazione,
per piacere a te in ogni cosa,
fa’ che portiamo frutti abbondanti di opere buone.
Padre santo, che ci hai riconciliati in Cristo,
custodisci quanti credono nel tuo nome,
perché formino una cosa sola con te.
Padre santo, che ci vuoi tuoi commensali al banchetto del cielo,
donaci di crescere nella carità
alla mensa del pane vivo disceso dal cielo.
Padre santo, ammetti i nostro fratelli defunti
alla contemplazione del tuo volto
e rendi anche noi degni della tua gloria.
Padre nostro
Dio, amico degli uomini,
che per realizzare il tuo disegno di salvezza
da ogni popolo e razza scegli figli
in cui risplendano i prodigi del tuo amore,
e
hai chiamato san Benedetto
a
servirti con la preghiera e la penitenza nella santa Chiesa,
concedi alla tua famiglia di manifestare al mondo con le opere,
la tua carità senza confini.
Per il nostro Signore Gesù Cristo
Preghiera a san Benedetto
Benedetto, amico di Dio,
il Signore ti ha colmato di ogni benedizione
e ti ha reso santo e immacolato al suo cospetto.
Chiamandoti alla sequela di Cristo
e arricchendoti dei doni del suo Spirito,
egli ha manifestato che presso di lui non c'è preferenza di
persone,
e nella sua benevolenza, tutti egli chiama all'amicizia
e alla comunione di vita con lui,
al servizio dei fratelli e all'edificazione della santa Chiesa.
Tu che hai risposto prontamente alla chiamata di Dio
e sempre hai cercato il suo volto,
ottienici dal Padre della luce di avere sete ardente della sua
parola
e di ricercare sopra ogni cosa, con povertà di spirito,
la comunione con lui.
Tu
che nell'amore alla solitudine e alla preghiera
non
ti sei dimenticato dei tuoi fratelli,
chiedi per noi al datore di ogni dono perfetto
un
cuore puro, mite, umile, pacifico,
amore generoso e disinteressato verso i fratelli
e
attenzione delicata ai loro bisogni,
semplicità e austerità di vita.
Proteggi con la tua intercessione
in modo particolare gli emigrati, gli esuli,
coloro che sono disprezzati e privati della libertà
a causa della razza, della religione o della loro cultura.
Trovino presso di noi rispetto, aiuto ed amicizia.
Sia riconosciuta in essi la dignità
che deriva loro dall'essere figli di Dio,
a sua immagine e somiglianza,
salvati da Cristo Gesù,
che a tutti dona il suo Spirito il quale ci permette
di rivolgerci a lui chiamandolo Padre. Amen.
Benedizione
Il Signore vi benedica e vi protegga.
Vi mostri il suo volto e abbia misericordia di voi.
Rivolga a voi il suo sguardo e vi doni la sua pace.
Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
Accogli, o Benedetto, la lode e la preghiera
Di chi t’invoca e spera il tuo fraterno amor.
Umile e ricco d’alta sapienza
Benedetto cercasti eterno amore
In
cima ai monti, in grotte e romitori
Con
prece assidua, lavoro e penitenza.
Devoto adorator di Cristo in croce
Fedele sentinella al santo altare
Tu
con Maria amavi conversare
Con
cuore fervido e amorosa voce
La
schiavitù provasti dei negriti
Ma
libero con Cristo diffondesti
L’amore che affratella coi celesti
Ricco di grazia e favori inauditi
I
figli di Francesco come guida
ebbero in te sostegno e incitamento
Di
santità che splenda e sempre arrida
Nei
tuoi fratelli come testamento.
Ai
poveri la tavola imbandita
Agli
ammalati ottieni la salute
Guarisci ciechi, zoppi, sordi e muti
Morti richiamo a novella vita.
La
gente di color del terzo mondo
T’invoca Protettore e suo modello
Palermo suo Patrono, e San Fratello
T’innalza un canto e onora dal profondo.
S. BENEDETTO DA SAN FRATELLO
Liturgia della parola (2)
Inno
Cielo nuovo è la tua Parola,
nuova terra la tua carità.
Agnello immolato e vittorioso,
Signore che rinnovi l’universo.
1. Destati dal sonno che ti opprime,
apri gli occhi sulla povertà.
Chiesa, a cui lo Spirito ripete:
“Ti ho spostato nella fedeltà”
2. Voltati e guarda la mia voce,
nessun uomo dice verità!
Vedi germoglia proprio adesso
Questa luce nell’oscurità.
3. Resta nell’amore del tuo sposo,
la
mia forza non ti lascerà
noi faremo insieme un mondo Nuovo,
ciò che muore presto rivivrà
Orazione
Onnipotente, giusto e misericordioso Dio,
concedi a noi miseri di fare, per la forza del tuo amore,
ciò
che sappiamo che tu vuoi,
e di
volere sempre ciò che a te piace,
affinché, interiormente purificati,
interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo,
possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto,
il
Signore nostro Gesù Cristo,
e ,
con l’aiuto della tua sola grazia,
giungere a te, o Altissimo,
che
nella Trinità perfetta e nella Unità semplice
vivi
e regni glorioso, Dio onnipotente
per
tutti i secoli dei secoli. Amen.
Prima lettura ( Is
56,1-7)
Il mio tempio si chiamerà casa di preghiera per
tutti i popoli
Dal
libro del profeta Isaia
Così
dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giustizia, perché
prossima a venire è la mia salvezza; la mia giustizia sta per rivelarsi».
Beato l'uomo che così agisce e il figlio dell'uomo che a questo si attiene, che
osserva il sabato senza profanarlo, che preserva la sua mano da ogni male.
Non
dica lo straniero che ha aderito al Signore: «Certo mi escluderà il Signore dal
suo popolo!». Non dica l'eunuco: «Ecco, io sono un albero secco!».
Poiché così dice il Signore: «Agli eunuchi, che osservano i miei sabati,
preferiscono le cose di mio gradimento e restan fermi nella mia alleanza, io
concederò nella mia casa e dentro le mie mura un posto e un nome migliore che ai
figli e alle figlie; darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato.
Gli
stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo e per amare il nome del
Signore, e per essere suoi servi, quanti si guardano dal profanare il sabato e
restano fermi nella mia alleanza,
li
condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici saliranno graditi sul mio altare, perché il
mio tempio si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli».
Parola di Dio.
Salmo responsoriale
(Sal 1)
R. Beati i puri di cuore perché vedranno Dio
Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi
non
indugia sulla via dei peccatori
e
non siede in compagnia degli stolti;
ma
si compiace della legge del Signore
la
sua legge medita giorno e notte
Sarà
come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che
darà frutto a suo tempo
e le
sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere.
Non
così, non così gli empi:
ma
come pula che il vanto disperde,
il
Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma
la via degli empi andrà in rovina.
Orazione
O
Dio, che nella tua provvidenza
hai
voluto estendere il regno di Cristo
sino
agli estremi confini della terra,
per
rendere partecipi tutti gli uomini dei benefici della redenzione,
fa’
che la tua Chiesa, sacramento universale di salvezza,
manifesti e attui nel mondo il mistero del tuo amore.
Per
Cristo nostro Signore.
Seconda Lettura(Rm
12,1-16)
Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente.
Dalla Lettera ai Romani di san Paolo apostolo
Vi
esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come
sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.
Non
conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la
vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui
gradito e perfetto.
Per
la grazia che mi è stata concessa, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi più
di quanto è conveniente valutarsi, ma valutatevi in maniera da avere di voi una
giusta valutazione, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato.
Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno
tutte la medesima funzione, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo
corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri.
Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha
il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; chi ha un
ministero attenda al ministero; chi l'insegnamento, all'insegnamento; chi
l'esortazione, all'esortazione. Chi dà, lo faccia con semplicità; chi presiede,
lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.
La
carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene;
amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a
vicenda.
Non
siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore.
Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella
preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità.
Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con
quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i
medesimi sentimenti gli uni verso gli altri
Parola di Dio.
Salmo responsoriale (Sal 97)
R. I
confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Gli
ha dato vittoria la sua destra
e il
suo braccio santo.
Il
Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli
occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
Egli
si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la
salvezza del nostro Dio.
Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.
Cantate inni al Signore con l'arpa,
con
l'arpa e con suono melodioso;
con
la tromba e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.
Frema il mare e quanto racchiude,
il
mondo e i suoi abitanti.
I
fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene,
che
viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e i
popoli con rettitudine.
Orazione
O
Dio, Padre di tutti gli uomini, per te nessuno è straniero,
nessuno è escluso dalla tua paternità;
guarda con amore i profughi, gli esuli, gli emarginati,
le
donne vittime di violenza e i bambini abbandonati e indifesi,
perché sia dato a tutti il calore di una casa e di una patria,
e a
noi un cuore sensibile e generoso verso i poveri e gli oppressi.
Per
Cristo nostro Signore.
Canto al vangelo
Alleluia. Alleluia
Risplendete come astri nel mondo tenendo alta la parola di vita
Alleluia
Lettura evangelica Mt 5,1-16:
Voi siete la luce del mondo
Dal
Vangelo secondo Matteo
Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si
avvicinarono i suoi discepoli.
Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei
cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni
sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Così
infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
Voi
siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si
potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato
dagli uomini.
Voi
siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un
monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il
lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda
la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e
rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.
Parola del Signore.
Omelia
Preghiera universale
Fratelli carissimi, in S. Benedetto risplendono in piena luce
la fecondità della parola di Dio e la potenza creatrice del suo Spirito.
Per sua intercessione eleviamo al Signore la nostra preghiera
per noi stessi, per la Chiesa e per gli uomini sparsi su tutta la terra.
L. Signore, nostra speranza, ascoltaci
Per la Chiesa, popolo santo di Dio, perché,
guidata dallo Spirito Consolatore, comprenda ogni giorno
più la parola di Dio e si lasci da essa guidare,
per essere città posta sul monte, testimone del suo amore,
trasparenza della sua bellezza,
accogliente verso ogni uomo di buona volontà. Preghiamo
Per tutte le nazioni della terra:
perché su tutti i popoli Dio faccia splendere la luce del suo volto,
e
tutti gli uomini conoscano la sua salvezza
e
sperimentino la sua pace. Preghiamo
Per la nostra città che riconosce in San Benedetto il suo compatrono
e
l'incarnazione della sua vocazione:
perché sperimenti ancora la sua sollecitudine fraterna;
e
per l'onestà, l'operosità e la solidarietà dei suoi abitanti,
sia per tutti luogo di fraternità e di pace. Preghiamo
Per i poveri, gli infermi, coloro che non trovano lavoro
o
rischiano di perderlo:
perché tutti sperimentino l'amore compassionevole
e
risanante di Dio e degli uomini,
che S. Benedetto ha testimoniato. Preghiamo
Per gli extracomunitari e la gente di colore
che vive in mezzo a noi:
perché riconoscano in S. Benedetto,
il primo negro canonizzato, il simbolo del loro riscatto
e
della loro vocazione umana e cristiana;
perché da tutti sia rispettata in essi la dignità
che deriva dall'essere figli di Dio
e
la ricchezza della loro cultura e delle loro tradizioni. Preghiamo
Per noi qui raccolti nella gioia dello Spirito Santo
per far memoria di S. Benedetto:
perché amiamo Cristo osservando ogni sua parola,
e
amiamo i fratelli come Cristo ha amato noi;
affinché lo Spirito Consolatore abiti in noi,
fonte di coraggio nelle avversità
e
di pace nel vivere quotidiano. Preghiamo
C. Ascolta, Padre santo, la preghiera che la tua famiglia ti rivolge
facendo memoria di san Benedetto il Moro.
Tu che hai promesso di stabilire la tua dimora
in quanti ascoltano la tua parola e la mettono in pratica,
manda il tuo Spirito perché richiami al nostro cuore
tutto ciò che il Cristo ha fatto e insegnato
e
ci renda capaci di testimoniare con le parole e con le opere
la tua volontà universale di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.
Preghiera a S. Benedetto
Benedetto, amico di Dio,
il Signore ti ha colmato di ogni benedizione
e ti ha reso santo e immacolato al suo cospetto.
Chiamandoti alla sequela di Cristo
e arricchendoti dei doni del suo Spirito,
egli ha manifestato che presso di lui non c'è preferenza di
persone,
e nella sua benevolenza, tutti egli chiama
all'amicizia e alla comunione di vita con lui,
al servizio dei fratelli e all'edificazione della santa Chiesa.
Tu che hai risposto prontamente alla chiamata di Dio
e sempre hai cercato il suo volto,
ottienici dal Padre della luce di avere sete ardente della sua
parola
e di ricercare sopra ogni cosa, con povertà di spirito,
la comunione con lui.
Tu
che nell'amore alla solitudine e alla preghiera
non
ti sei dimenticato dei tuoi fratelli,
chiedi per noi al datore di ogni dono perfetto
un
cuore puro, mite, umile, pacifico,
amore generoso e disinteressato verso i fratelli
e
attenzione delicata ai loro bisogni,
semplicità e austerità di vita.
Proteggi con la tua intercessione
in modo particolare gli emigrati, gli esuli,
coloro che sono disprezzati e privati della libertà
a causa della razza, della religione o della loro cultura.
Trovino presso di noi rispetto, aiuto ed amicizia.
Sia riconosciuta in essi la dignità
che deriva loro dall'essere figli di Dio,
a sua immagine e somiglianza,
salvati da Cristo Gesù,
che a tutti dona il suo Spirito
il quale ci permette di rivolgerci a lui chiamandolo Padre. Amen.
Accogli, o Benedetto, la lode e la preghiera
Di chi t’invoca e spera il tuo fraterno amor.
Umile e ricco d’alta sapienza
Benedetto cercasti eterno amore
In
cima ai monti, in grotte e romitori
Con
prece assidua, lavoro e penitenza.
Devoto adorator di Cristo in croce
Fedele sentinella al santo altare
Tu
con Maria amavi conversare
Con
cuore fervido e amorosa voce
La
schiavitù provasti dei negriti
Ma
libero con Cristo diffondesti
L’amore che affratella coi celesti
Ricco di grazia e favori inauditi
I
figli di Francesco come guida
ebbero in te sostegno e incitamento
Di
santità che splenda e sempre arrida
Nei
tuoi fratelli come testamento.
Ai
poveri la tavola imbandita
Agli
ammalati ottieni la salute
Guarisci ciechi, zoppi, sordi e muti
Morti richiamo a novella vita.
La
gente di color del terzo mondo
T’invoca Protettore e suo modello
Palermo suo Patrono, e San Fratello
T’innalza un canto e onora dal profondo.
CELEBRAZIONE EUCARISTICA
IN ONORE DI
S. BENEDETTO DA SAN FRATELLO
DELL'ORDINE DEI FRATI MINORI
FRATI MINORI DI SICILIA
2007
Benedetto, detto «il Moro» per il colore della sua
pelle, nacque a San Fratello, in provincia di Messina, nel 1524, da Cristoforo
Manasseri e Diana Larcan, schiavi di origine africana di un certo Vincenzo
Manasseri. Benedetto ottenne la libertà prim'ancora di vedere la luce di questo
mondo e fu educato fin dalla prima infanzia alla libertà dei figli di Dio. La
pastorizia prima e poi l'agricoltura furono i lavori a cui si dedicò. Nel
silenzio dei campi maturò la sua vocazione al servizio di Dio e alla vera
libertà.
A vent'anni circa, ormai padrone di un aratro e di due buoi,
vendette ogni cosa distribuendo il ricavato ai poveri per seguire Girolamo Lanza
nel vicino eremo di Caronia. Il silenzio e la solitudine dell'eremo però erano
spesso interrotti dal continuo pellegrinaggio di uomini e donne che venivano ad
implorare favori da Dio per l'intercessione del giovane Benedetto, la cui fama
di vita penitente e di preghiera fervente ed efficace si era diffusa in tutta la
zona.
Gli eremiti si spostarono perciò da Caronia prima a Platanella
presso il fiume Platani e quindi nella contrada detta della Mancusa tra
Partinico e Carini. Ma dovettero abbandonare anche questo luogo per il continuo
afflusso dei pellegrini, trovando finalmente rifugio sul monte Pellegrino. In
questo luogo Benedetto visse per otto anni nella contemplazione e nella
penitenza, emulando le virtù della vergine santa Rosalia che proprio qui quasi
quattro secoli prima aveva trovato l'ambiente ideale per dedicarsi alla ricerca
del volto di Dio e dell'intimità con Cristo.
Per decisione dell'autorità ecclesiastica che ordinava agli
eremiti di lasciare i romitori per entrare in qualcuno degli Ordini religiosi
approvati dalla Sede Apostolica, Benedetto, dopo lunga preghiera, scelse il
convento dei Frati Minori di santa Maria di Gesù presso Palermo, alle pendici
del monte Grifone: era l'anno 1562.
Benedetto venne ricevuto nell'Ordine da P. Arcangelo da Scicli.
Dopo una breve permanenza nel convento di S. Anna a Giuliana fu trasferito
definitivamente nel convento di S. Maria di Gesù in Palermo dove rimase dal 1565
sino alla morte, ricoprendo oltre agli uffici di portinaio e di cuoco, anche
quello maestro dei novizi e di guardiano, pur essendo fratello laico.
Il silenzio e la contemplazione erano il suo ideale di vita, del
quale rese partecipi anche i suoi confratelli. Si costruì un romitorio sulla
montagna dove spesso si ritirava a pregare. Molta gente accorreva a lui per
consiglio, e tra essi anche il futuro arcivescovo di Palermo Diego de Haedo che
lo chiamava familiarmente «Messer Benedetto».
Guidò con l'esempio e la parola molte anime sulla via di Dio,
fece rifiorire il Terz'Ordine francescano, e molti seguendo il suo esempio
giunsero a grande perfezione.
Fu uomo di fede, prudente, umile e paziente, devotissimo della
beata Madre di Dio, la quale, si dice, spesso gli poneva il bambinello Gesù tra
le braccia. Fu insignito del dono della sapienza, lui che era analfabeta, della
profezia e dei miracoli che manifestano la presenza del regno di Dio e il
ritorno all'innocenza del paradiso terrestre: ciechi che vedevano, zoppi che
camminavano e persino morti che ritornavano in vita.
Più di una volta pane e altre vivande si moltiplicarono tra le
sue mani in modo da essere sufficienti a sfamare i suoi fratelli e i poveri che
a lui ricorrevano.
Nel febbraio del 1589, stremato dalle fatiche e dalla penitenza
si ammalò. Vedendo approssimarsi il momento del transito, disse a frate
Guglielmo che lo assisteva: «Fratello, è già ora, accendete le candele». Con le
mani incrociate sul petto, gli occhi fissi al cielo e una luce misteriosa sul
volto, mentre ripeteva le parole di Gesù sulla croce: «Nelle tue mani affido il
mio spirito», si addormentò nel Signore. Era il 4 aprile del 1589, martedì di
pasqua.
Sua nipote, la serva di Dio suor Benedetta Nastasi affermò di
aver visto la sua anima salire al cielo in forma di colomba.
Benedetto fu canonizzato dal Papa Pio VII il 24 maggio del 1807.
Il suo corpo, conservato nella chiesa di S. Maria di Gesù, è meta di
pellegrinaggi da parte dei fedeli di Palermo e di altre zone della Sicilia, e il
suo culto è assai popolare presso le popolazioni di colore dell'America Latina e
dell'Africa, che riconoscono in lui, figlio di schiavi e nero, un simbolo della
loro speranza di vedere riconosciuta la loro dignità di figli di Dio, per mezzo
di Cristo, che a tutti dona il suo Spirito e nel quale non c'è più schiavo o
libero, giudeo o greco, uomo o donna, ma tutti sono uno, per la gloria di Dio
Padre.
MESSA DI SAN BENEDETTO IL MORO
Antifona d’ingresso
Molti verranno da Oriente e da Occidente
e
siederanno a mensa nel regno di Dio (Lc 13,29)
[con
il Sal 97]
Litania dell’atto penitenziale
Signore Gesù, che riveli agli umili i misteri del regno,
facci conoscere il volto misericordioso del Padre,
e
abbi pietà di noi.
Signore, pietà
Cristo Signore che nel battesimo ci hai reso nuove creature.
radunaci nel tuo amore: fa’ di noi un cuor solo e un’anima sola
e
abbi pietà di noi.
Cristo, pietà
Signore Gesù, che nel tuo Spirito ci fai figli di Dio,
insegnaci a pregare con te il Padre tuo
e
abbia pietà di noi.
Signore, pietà
Gloria a Dio nell’alto dei cieli
Orazione colletta
O Dio, amico degli uomini,
che per realizzare il tuo disegno di salvezza
da ogni popolo e razza scegli figli
in cui risplendano i prodigi del tuo amore,
e hai chiamato San Benedetto
a servirti con la preghiera e la penitenza nella santa Chiesa,
concedi alla tua famiglia di manifestare al mondo con le opere
la tua carità senza confini.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Prima Lettura
Dalla Lettera ai Galati di San Paolo apostolo (Gal 3,26-4,7)
Non c’è più schiavo né libero: tutti voi siete
uno in Cristo Gesù
Fratelli, tutti voi siete figli di Dio per la fede in Cristo
Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di
Cristo. Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più
uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. E se appartenete a
Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.
Ecco, io faccio un altro esempio: per tutto il tempo che l'erede
è fanciullo, non è per nulla differente da uno schiavo, pure essendo padrone di
tutto; ma dipende da tutori e amministratori, fino al termine stabilito dal
padre. Così anche noi quando eravamo fanciulli, eravamo come schiavi degli
elementi del mondo. Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo
Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano
sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli.
E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei
nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! Quindi non sei
più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.
Parola di Dio
Salmo responsoriale
R.
Il Signore protegge lo straniero
Salmo 145
Loda
il Signore anima mia,
loderò il Signore per tutta la mia vita,
finché vivo canterò inni al mio Dio.
Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe,
chi
spera nel Signore suo Dio,
creatore del cielo e della terra,
del
mare e di quanto contiene.
Egli
è fedele per sempre,
rende giustizia agli oppressi,
da
il pane agli affamati.
Il
Signore libera i prigionieri,
il
Signore ridona la vista ai ciechi.
Il
Signore rialza chi è caduto,
il
Signore ama i giusti.
Il
Signore protegge lo straniero,
egli
sostiene l’orfano e la vedova,
ma
sconvolge le vie degli empi.
Il
Signore regna per sempre,
il
tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Padre, hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti
e le
hai rivelato ai piccoli. Alleluia
Vangelo (Mt 11,25-30)
Hai rivelato queste cose ai piccoli.
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del
cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli
intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a
te.
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se
non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il
Figlio lo voglia rivelare.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi
ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e
umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è
dolce e il mio carico leggero».
Parola del Signore.
Omelia
Preghiera universale
C. Fratelli carissimi, per
intercessione di San Benedetto povero ed umile di cuore, rivolgiamo la nostra
preghiera al Padre che ha risuscitato il suo Figlio Gesù Cristo facendolo capo e
salvatore, e chiama gli uomini di ogni razza, lingua e colore ad essere conformi
a lui nella giustizia e santità vera, perché tutti ci salvi nella sua
misericordia.
L. Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci, o Signore.
Per la Chiesa tutta, popolo sacerdotale scelto da ogni lingua e
nazione:
faccia salire da ogni parte della terra l'inno di lode e di
benedizione,
il rendimento di grazie e la supplica di tutta la creazione.
Preghiamo.
Per i pastori della Chiesa, con i presbiteri, i diaconi e tutti i
ministri:
in comunione con il successore di Pietro,
guidino il gregge loro affidato con coraggio apostolico,
amore generoso e saggezza evangelica. Preghiamo.
Per la nostra città, chi la governa, quanti amministrano la
giustizia,
coloro che sono preposti ai servizi pubblici e tutti i cittadini:
cerchino il bene comune, la giustizia e la pace. Preghiamo.
Per i poveri, coloro che non hanno lavoro o casa,
per i profughi e quanti, venuti da altri paesi, vivono in mezzo a
noi:
in tutti sia riconosciuta e rispettata l'immagine di Dio
e del suo Figlio Gesù Cristo. Preghiamo.
Per noi qui adunati: sull'esempio di san Benedetto,
sappiamo unire preghiera e azione,
sequela di Cristo e attenzione agli uomini,
sobrietà di vita e solidarietà verso i fratelli
per conseguire la benedizione promessa ai figli di Dio.
Preghiamo.
C. Signore Dio, che hai fatto
risalire dagli inferi il tuo Unigenito
morto per ottenerci la libertà dei tuoi figli,
e hai reso partecipe della sua gloria il tuo servo Benedetto,
ascolta il grido della tua Chiesa e abbi misericordia di noi.
Vieni in nostro aiuto, guarisci le ferite dell'umanità,
cambia in danza il lamento dei poveri e di tutti gli oppressi,
perché con un solo cuore e una sola voce
rendiamo grazie al tuo santo nome.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Orazione sopra le offerte
Dio Padre di tutti,
per questo sacrificio di riconciliazione
che ti presentiamo facendo memoria
di San Benedetto il Moro,
concedi che tutti i popoli
resi fratelli nel tuo Cristo,
offrano al tuo nome da un capo all'altro della terra
l'oblazione pura del tuo Figlio.
Per Cristo nostro Signore. Amen
Prefazio
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, o Signore, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria,
e il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia.
Nella vita di san Benedetto ci offri un esempio,
nell'intercessione un aiuto,
nella comunione di grazia un vincolo di amore fraterno.
Confortati dalla tua testimonianza,
affrontiamo il buon combattimento della fede,
per condividere al di là della morte
la stessa corona di gloria.
Per questo, uniti agli angeli e agli arcangeli
e a tutti i santi del cielo,
cantiamo senza fine l'inno della tua gloria:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore,
Osanna nell'alto dei cieli.
Antifona di Comunione
Venite a me voi tutti affaticati e oppressi
e io
vi darò ristoro, dice il Signore (Mt 11,29)
[con
il Salmo 33]
Orazione dopo la comunione
Tu, o Dio, che ci hai radunati alla tua mensa
nella memoria di San Benedetto il Moro,
concedi alla tua Chiesa,
nutrita con il pane della vita e il calice della salvezza,
di essere lievito nel mondo
e strumento tra gli uomini della tua pace.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Benedizione solenne
Dio nostro Padre,
che ci hai riuniti per celebrare oggi
la festa di San Benedetto da San Fratello,
vi benedica e vi protegga,
e vi confermi nella sua pace. Amen.
Cristo Signore,
che ha manifestato in San Benedetto
la forza rinnovatrice della sua pasqua,
vi renda autentici testimoni del suo vangelo. Amen.
Lo Spirito Santo,
che in San Benedetto
ci ha offerto un segno di solidarietà fraterna,
vi renda capaci di attuare
una vera comunione di fede e di amore
nella sua Chiesa. Amen.
E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo,
discenda su di voi, e con voi rimanga sempre. Amen.
PREGHIERA A S. BENEDETTO
Benedetto, amico di Dio,
davvero il Signore ti ha colmato di ogni benedizione
e ti ha reso santo e immacolato al suo cospetto.
Chiamandoti alla sequela di Cristo
e arricchendoti dei doni del suo Spirito
egli ha manifestato che presso di lui non c'è preferenza di
persone
e che nella sua benevolenza, tutti egli chiama all'amicizia
e alla comunione di vita con lui,
al servizio dei fratelli e all'edificazione della santa Chiesa.
Tu che hai risposto prontamente alla chiamata di Dio
e sempre hai cercato il suo volto,
ottienici dal Padre della luce di avere sete ardente della sua
parola
e di ricercare sopra ogni cosa, con povertà di spirito,
la comunione con lui.
Tu che nell'amore alla solitudine e alla preghiera
non ti sei dimenticato dei tuoi fratelli,
chiedi per noi al datore di ogni dono perfetto
un cuore mite, umile, pacifico e puro;
amore generoso e disinteressato verso i fratelli
e attenzione delicata ai loro bisogni;
semplicità e austerità di vita.
Proteggi con la tua intercessione
in modo particolare gli emigrati, gli esuli,
coloro che sono disprezzati e privati della libertà
a causa della razza, della religione o della loro cultura.
Trovino presso di noi rispetto, aiuto ed amicizia.
Sia riconosciuta in essi la dignità
che deriva loro dall'essere figli di Dio
a sua immagine e somiglianza,
salvati da Cristo Gesù,
nel quale non c'è più schiavo o libero, uomo o donna,
e che a tutti dona il suo Spirito
il quale ci permette di rivolgerci a Lui
chiamandolo Padre. Amen.
Accogli, o Benedetto, la lode e la preghiera
Di chi t’invoca e spera il tuo fraterno amor.
Umile e ricco d’alta sapienza
Benedetto cercasti eterno amore
In
cima ai monti, in grotte e romitori
Con
prece assidua, lavoro e penitenza.
Devoto adorator di Cristo in croce
Fedele sentinella al santo altare
Tu
con Maria amavi conversare
Con
cuore fervido e amorosa voce
La
schiavitù provasti dei negriti
Ma
libero con Cristo diffondesti
L’amore che affratella coi celesti
Ricco di grazia e favori inauditi
I
figli di Francesco come guida
ebbero in te sostegno e incitamento
Di
santità che splenda e sempre arrida
Nei
tuoi fratelli come testamento.
Ai
poveri la tavola imbandita
Agli
ammalati ottieni la salute
Guarisci ciechi, zoppi, sordi e muti
Morti richiamo a novella vita.
La
gente di color del terzo mondo
T’invoca Protettore e suo modello
Palermo suo Patrono, e San Fratello
T’innalza un canto e onora dal profondo.
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