Convento S. Lucia al Sepolcro Siracusa

S. Lucia al Sepolcro -  Parrocchia - Santuario 
Via Luigi Bignami, 1
96100 - Siracusa
Tel. 0931 67946
e-mail parrocchia@basilicasantalucia.com
Sito: www.basilicasantalucia.com

I frati minori giunsero a Siracusa nel 1225.
Nel 1618 fu fondato il convento di S. Lucia fuori della città dove fu martirizzata e trova collocazione il sepolcro della santa martire.
L'attuale convento è una parte di quello del Seicento che aveva quattro corridoi e un largo chiostro, ed è annesso alla chiesa esistente. I frati vi abitarono ininterrottamente fino al 1866, anno della soppressione.
Il Demanio cedette il convento al Comune di Siracusa che l'adibì a vari usi fino a che, resosi inabitabile, venne demolito nel 1921, rimanendo il solo corridoio di tramontana. Solo nel 1915 i frati tornarono a Siracusa prendendo in affidamento la chiesa. Pian piano vennero costruiti dei locali accanto ai pochi resti dell'antico convento e i frati vi si stabilirono.
La chiesa risale al 304, anno della morte di S. Lucia, con il sepolcro edificato sul luogo del martirio. Distrutta prima dai saraceni e poi dal terremoto fu riedificata e restaurata. La pianta della chiesa è a croce latina: tre navate longitudinali, la centrale si prolunga oltre la trasversale, formando il coro e l'abside. Sul fondo del coro vi è l'altare maggiore e lateralmente due cappelle.
Nel presbiterio, lato destro, si trova una colonna di granito che ricorda il luogo del martirio della santa. Tra le opere più pregevoli ricordiamo: due grandi crocifissi, uno dei quali è del XIV sec. della scuola del Cimabue o più verosimilmente di Giotto; la tela di Michelangelo Caravaggio raffigurante "Il seppellimento di S. Lucia", eseguita dal pittore durante il tempo di permanenza tra i frati nel 1609, è stata recentemente restaurata. Sotto la chiesa esistono importanti catacombe non visitabili.

Friars minor arrived to Siracusa in 1225. In 1618 St. Lucy friary was founded out of town where she was martyrized and where is her sepulchre. The present friary is a part of the sixteenth century friary which had four corridors and a large cloister nearby the church. Friars lived it nonstop till 1866, suppression year. State property gave the friary to Siracusa Commune which used it to various purpose until it was uninhabitable and it was pulled down in 1921, remaining only the western corridor. In 1915 friars turned to Siracusa taking the fostering of the church. Slowly they were built some rooms nearby the remains of the old friary and friars lived it. The church arises at 304, year of St. Lucy death, with the sepulchre built over the martyr place. Destroyed by Saracens and after by an earthquake was rebuilt and restored. The church plant is a Latin cross, three longitudinal naves with the central continues over the transverse, forming the choir and the apse. At the end of the choir there is the high altar and two side chapels. In presbytery on the right side there is a granite column which remind the martyr place of St. Lucy. Among the works of art more important we remember two big crucifix, one of this is Cimabue school or very probably by Giotto, and the painting by Caravaggio portraying St. Lucy’s burial, made by the painter during his stay with the friars in 1609. It had recently been restored. Under the church there is very important catacombs but no visiting.