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Noviziato
Santuario Fontecolombo - Rieti
Il noviziato
o anno della prova è una tappa importante nel cammino di discernimento e si
trascorre a Fontecolombo, un santuario della valle reatina dove Francesco
d'Assisi scrisse la Regola per i suoi frati.
Tra preghiera, silenzio e
studio i novizi si preparano ad emettere la professione temporanea dei voti
approfondendo ancora di più la vocazione francescana in particolare con lo
studio della Regola e delle Costituzioni dell'Ordine.
Al termine
dell'esperienza, se idonei, i novizi emetteranno la professione dei Consigli
Evangelici nelle mani del Ministro Provinciale.
Esperienza noviziato 2000-2001
(1° anno dell'esperienza interprovinciale)
Nel nome del Signore: incomincia
l'anno della prova dei novizi di Fontecolombo!
Correva l'anno
del Signore 2000, Giubileo della sua santa Incarnazione, ed era di settembre
il mese, lo stesso in cui secoli addietro Francesco ebbe da Cristo l'ultimo
sigillo... Convennero allora presso il sacro speco i detti novizi, ed eran
17. Ed ivi si riunivan da tante e tante parti d'Italia e d'oltremare: v'eran
quei di romana provincia, baldi e zelanti in opere e preghiere; v'erano
dalle parti delle puglie, bonari e bravi frati, e alcuno in mezzo ad essi
anche un po' pazzerello; uno venia d'abruzzo, uomo santo, ma di ben più
lontano, d'oltreoceano, del nuovo mondo, d'americhe natio; vennero infine in
grande carovana alcuni di sicilia, ridenti e canterini, caldi d'amore come
la loro terra in mezzo al mare. E con essi novizi, per la cura stavan tre
santi frati sacerdoti, uno di quel di Roma, uno di puglia, e di trinacria il
terzo per etate. Ed altri frati vivevan nel convento, chi giovane chi
anziano, chi del continente chi isolano, chi più disteso nel parlar e chi
più muto, quelli più arzilli e quelli un po' più infermi, ma tutti veramente
- in un sol dir - fraterni. Era tra essi padre guardiano un sardo (anche se
un po' romano) simpatico ed acuto, attento e assai barbuto, che se in un
altro secol fosse nato, certamente sarebbe stato un riformato! Come tacer
infin di chi, nell'ombre avvolto o nel giardin suo caro, amante di bestiole,
di piante e di scherzetti, di veri affetti non è certo avaro: l'indomabile,
mitico Bianchetti...? Iniziavamo così quest'avventura divina e tanto allegra
ed anche un poco dura; ma ogni volta che qualcun di noi dirà: "non ci
riesco", lo aiutino i suoi fratelli, e, dal cielo, San Francesco!
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