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S. Lucia al Sepolcro
96100 Siracusa
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oppure
parroco@basilicasantalucia.com

I frati minori giunsero a Siracusa nel 1225.
Nel 1618 fu fondato il
convento di S. Lucia fuori della città dove fu martirizzata e trova
collocazione il sepolcro della santa martire. L'attuale convento è una parte
di quello del Seicento che aveva quattro corridoi e un largo chiostro, ed è
annesso alla chiesa esistente. I frati vi abitarono ininterrottamente fino
al 1866, anno della soppressione.
Il
Demanio cedette il convento al Comune di Siracusa che l'adibì a vari usi
fino a che, resosi inabitabile, venne demolito nel 1921, rimanendo il solo
corridoio di tramontana. Solo nel 1915 i frati tornarono a Siracusa
prendendo in affidamento la chiesa. Pian piano vennero
costruiti dei locali accanto ai pochi resti dell'antico convento e i frati
vi si stabilirono.
La chiesa risale al 304, anno della morte di S. Lucia,
con il sepolcro edificato sul luogo del martirio. Distrutta prima dai
saraceni e poi dal terremoto fu riedificata e restaurata. La pianta della
chiesa è a croce latina: tre navate longitudinali, la centrale si prolunga
oltre la trasversale, formando il coro e l'abside.
Sul fondo del coro vi è
l'altare maggiore e lateralmente due cappelle. Nel presbiterio, lato destro,
si trova una colonna di granito che ricorda il luogo del martirio della
santa. Tra le opere più pregevoli ricordiamo: due grandi crocifissi, uno dei
quali è del XIV sec. della scuola del Cimabue o più verosimilmente di
Giotto;
la tela di Michelangelo Caravaggio
raffigurante "Il seppellimento di S. Lucia", eseguita dal pittore d urante
il tempo di permanenza tra i frati nel 1609, è stata recentemente
restaurata. Sotto la chiesa esistono importanti catacombe.
Il complesso monumentale della Basilica di
S. Lucia ha avuto ed ha una funzione spirituale e culturale che è
testimoniata non solo dalla qualità e dalla varietà della struttura
architettonica che la compone ma anche dal patrimonio storico-artistico che
conserva. Dopo la dominazione musulmana,i Normanni vollero ripristinare
l'uso della chiesa e del monastero di S. Lucia restaurandoli nel 1115 con un
lavoro d'abbellimento che rispettò la precedente struttura bizantina.
La basilica si presenta a tre navate chiuse ad
oriente da altrettante absidi. La torre campanaria è staccata dal resto
dell'edificio, cui è semplicemente addossata. Il portale è normanno ma
nell'arco, a forma di ferro di cavallo, si può rilevare l'influsso
dell'architettura araba. Il rosone che orna la facciata ha un diametro di circa
tre metri e risale al periodo della trasformazione della chiesa, eseguita nel
1303 per volontà del re Federico Il d'Aragona che dispose anche l'innalzamento
di un nuovo tempio.
Nel 1618 il
Senato assegnò la chiesa di S. Lucia ai Frati Riformati di S. Francesco i quali
furono promotori di una generale ristrutturazione della chiesa stessa. Fu in
quell'occasione che le colonne dell'edificio normanno furono sostituite con gli
attuali pilastri di stile barocco. Lo stesso Ordine religioso promosse, in
armonia con il Senato di Siracusa, la costruzione del tempietto ottagonale e
l'edificazione del portico su progetto di Pompeo Picherali. Nel corso dei lavori
di ristrutturazione iniziati dopo la seconda guerra mondiale, la demolizione
della volta della navata maggiore consentì di mettere in luce il pregevole
soffitto ligneo la cui costruzione risale al Quattrocento.
Nella cosiddetta sala del "Caravaggio",
divenuta tale in seguito ai lavori di restauro e di riadattamento degli anni '80
di questo secolo sono custoditi due Crocifissi su tavola di gusto tardo
medievale. Nella sacrestia è collocata una grande credenza lignea del Settecento
di pregevole fattura, decorata con intagli e intarsi tipici dell'arte
francescana e del sentimento religioso dei frati verso S. Lucia
Visita il sito ufficiale della Basilica di S. Lucia al Sepolcro
www.basilicasantalucia.com
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