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Parrocchia
S. Lucia al Sepolcro - Siracusa
Vita
parrocchiale
Catechismo ai bambini
Venerdì, sabato,
domenica.
Catechesi Battesimale
modalità
Cammino catecumenale
con la presentazione dei battezzandi la prima domenica del mese, seconda
domenica consegna del Vangelo, terza domenica consegna del Padre Nostro, quarta
domenica consegna del Credo.
Sabato precedente il battesimo ore 20:00 istruzione ai genitori e padrini.
Ultima domenica del mese battesimi ore 16:30 (17:30).
Catechesi
Prematrimoniale
Il corso della durata
di otto incontri, si tiene ogni due mesi. I fidanzati devono presentarsi in
Parrocchia almeno tre mesi prima del matrimonio
Orari SS.Messa
L'ufficio parrocchiale
è aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 11.00. Chiuso il giovedì e la
domenica.
SPECIALE CARAVAGGIO

Il "Seppellimento di S.
Lucia", dipinto ad olio su tela, è la prima opera siciliana di Michelangelo da
Caravaggio, eseguita durante il suo soggiorno a Siracusa nel 1608. Questa grande
opera si trova dal 1984, dopo attento restauro eseguito a Roma, esposta al Museo
di Palazzo Bellomo in attesa di essere trasferita nella Basilica di S. Lucia al
Sepolcro, sua sede naturale.
La composizione raffigura la sepoltura di S. Lucia. La scena, costruita con
grande senso di spiritualità ed in modo da ottenere l'effetto del raccoglimento
comunitario, sembra quella delle cripte catacombali siracusane. Le figure che
colpiscono lo sguardo sono i due seppellitori, che, posti in primo piano e molto
più grandi delle altre, conferiscono un crudo verismo per la loro possente e
muscolosa corporatura. La gamba sinistra dello scavatore di destra avanza con
grande forza e dà l'effetto evidentissimo di chiudere la scena delle parti
frontali.
Oltre al piano dei seppellitori, in uno spazio determinato dai corpi arcuati dei
due seppellitori nell'atto di piegarsi, il giovane corpo di S. Lucia giace con
la testa abbandonata all'indietro. Lo spazio della Santa è chiuso a destra dalla
figura del vescovo il quale tenta di entrare con la mano in atto benedicente. In
un secondo piano si vedono alcune dolenti, tormentate, con le teste piegate
verso la Santa con i volti illuminati da una luce proveniente da destra con lo
stesso orientamento del vescovo. Le figure del secondo piano, in contrasto con
quello dei due seppellitori, virili e scattanti, sono, invece, morbide e
silenziose. Solo l'uomo con la barba, visto da tre quarti, si distacca dal
gruppo, con il volto teso e Impaurito e cerca con lo sguardo di farsi largo nel
gruppo dei piangenti per vedere il corpo disteso della Santa.
La figura di fondo sulla quale il Caravaggio sembra focalizzare la maggiore
attenzione è quella che indossa il manto rosso, unico colore vivo in una scena
di mezze tinte e di toni neutri, Il manto rosso incornicia la dolce figura il
cui sguardo è diretto verso la Santa; le mani intrecciate dicono quanta
sofferenza e quanto dolore ci siano nel suo animo. La Santa gli sta davanti con
la testa abbandonata all'indietro (forse per il collo reciso) con la mano
sinistra che si posa dolcemente sull'addome e la mano destra che sembra
nell'atto di chiudersi per stringere la palmetta di una vittoria ottenuta col
martirio e la fede. Il volto della Santa è illuminato da un raggio di luce
proveniente dall'alto, quella luce misteriosa che con grande talento Caravaggio
sa esprimere tra i misteri di ombre e di luce raccogliendo la realtà interiore
dell'animo umano. (Cfr. "Aspettando il Caravaggio" di Paolo Giansiracusa). |